Castellina in Chianti

Aggredito da un cinghiale, 69enne finisce all’ospedale

Si torna a discutere sul delicato tema del numero troppo elevato di ungulati

Aggredito da un cinghiale, 69enne finisce all’ospedale
Chianti senese, 17 Settembre 2020 ore 15:14

Assalito da un cinghiale finisce all’ospedale sotto i ferri, scampandola per miracolo. É la disavventura occorsa a un 69enne di Castellina in Chianti ricoverato a fine agosto all’ospedale le Scotte di Siena a causa delle gravi ferite procurategli da un ungulato incontrato in un bosco. Un fatto che inevitabilmente rilancia l’annoso tema della pericolosità di questi animali selvatici.

L’uomo, classe 1951, che adesso si trova sotto osservazione presso il policlinico senese in condizioni stabili, è stato sottoposto ad un‘operazione effettuata con successo nella giornata di martedì 1 settembre. Ora la lenta convalescenza e la ripresa, anche se la paura per quello che è successo sarà difficile da scacciare. Si può infatti tranquillamente parlare di una vera e proprio tragedia sfiorata.

Non è ancora molto chiaro quello che è successo, fatto sta che il faccia a faccia con il cinghiale non è stato per niente amichevole. Forse la paura o la necessità di difendere la sua prole ne ha scatenato oltremodo l’aggressività. I cinghiali non sono animali generalmente violenti o bellicosi, ma di sicuro vanno evitati se prendono di mira qualcuno. Con la loro forza bruta e immensa mole sono infatti temuti anche dai lupi più famelici.

L’episodio arricchisce una lunghissima casistica di fatti di cronaca legati agli ungulati nel Chianti senese e fiorentino (a fine giugno aveva destato scalpore la notizia dell’attacco di un cinghiale ai danni di una donna e del suo cane a Greve in Chianti). Incidenti stradali, spesso mortali, danni biblici ai vigneti che mettono in ginocchio le aziende agricole, la loro presenza nel territorio toscano si è fatta ormai incontrollabile, nonostante i ciclici prelievi di caccia. Secondo le stime di Coldiretti, nel 2019 erano 250mila gli esemplari «censiti» in Toscana, mentre stando ai numeri forniti dalle associazioni degli agricoltori sarebbero oltre diecimila gli incidenti stradali all’anno provocati dagli improvvisi attraversamenti stradali degli ungulati, che si avvicinano sempre di più ai centri abitati in cerca di cibo.

Oltre ai sinistri e i danni all’agricoltura, determinano anche l’abbandono delle aree interne con relative conseguenze economiche e ambientali. Proprio Coldiretti, nei giorni scorsi, ha organizzato un incontro a Siena con alcuni candidati al Consiglio regionale, dove l’argomento ungulati è stato particolarmente caldo.

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