Montespertoli

A settembre, cambi e trasferimenti in parrocchia

Don Maurizio andrà a Vicchio e don Roberto in quiescenza. La decisione del cardinale Betori che ha indicato don Carlo Ballerini come sostituto a Sant’Andrea

A settembre, cambi e trasferimenti in parrocchia
Val d'Elsa, 07 Luglio 2020 ore 14:54

Non è mai facile il momento dei saluti. Soprattutto per chi ha dato tanto alla comunità montespertolese. E, in effetti, ancora non è tempo di salutarci con due grandi persone del borgo: don Robertoe don Maurizio. Almeno non sarà tempo fino a questo settembre.

L’assemblea del clero di metà giugno a Lecceto ha infatti annunciato nomine e trasferimenti dei sacerdoti, coi nuovi incarichi che entreranno in vigore dopo l’estate, con l’inizio del nuovo anno pastorale. Un cambiamento per molte le parrocchie che, nel dispiacere, ha toccato anche il borgo.

Nel Vicariato del paese, don Roberto Bartolini andrà in quiescenza e gli subentrerà don Carlo Ballerini come parroco di Sant’Andrea e San Pietro in Mercato, oltre che amministratore parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria Ss.ma a Ortimino. Don Maurizio Pieri, sacerdote originario di Razzuolo, molto conosciuto e amato in Mugello, sarà il nuovo pievano di Vicchio e prenderà il posto, secondo quanto si è appreso, di Don Stefano Pieralli.

«Con la collaborazione del Vicario generale e dei Vicari episcopali, che ringrazio sentitamente – ha annunciato l’Arcivescovo Giuseppe Betori – sono giunto a definire trasferimenti e nomine che andranno in vigore all’inizio del nuovo anno pastorale. Ringrazio anche i Vicari foranei per la collaborazione data, fornendo informazioni sulla situazione dei territori. Ringrazio infine quanti hanno dato la loro disponibilità ai trasferimenti, sia proponendoli sia rispondendo positivamente all’invito che è stato loro fatto, permettendo di ricomporre in modo armonico il quadro assai articolato della presenza dei preti sul territorio, dovendo far fronte ai cambiamenti imposti da diverse circostanze».

«Non sono ancora pronto a partire – ha commentato don Maurizio – È una notizia che ha toccato il cuore di tutti. Però non è tempo di salutarci. Stiamo lavorando ai centri estivi e avremo ancora qualche altra iniziativa da portare avanti per il nostro paese. Non sarà facile allontanarmi da qui a settembre, da una comunità stupenda».

Le novità non sono finite. Ci saranno cambiamenti anche in altre frazioni. Don Roberto Tempestini, parroco di San Lorenzo a Montegufoni e di San Quirico in Collina, sostituirà don Sergio Merlini come Direttore del Centro Missionario Diocesano. A sostituire Scalzi come parroco di San Bartolomeo a Martignana sarà don Servais Oyetunde Ayeni. Nella parrocchia di Sant’Andrea si inserirà come sacerdote collaboratore don Dominich Siaw Antwi dall’arcidiocesi di Kumasi in Ghana. Al contempo, don Nouboadinan Carlo Marcucci tornerà in Tchad nella sua diocesi di Ndjamena, dopo il servizio svolto proprio in quella parrocchia.

Perciò, saluti ai due «don» rinviati a settembre. E chi èdon Carlo Ballerini, che sostituirà don Roberto Bartolini?

Ballerini dopo 12 anni lascerà la Parrocchia di Dicomano. A dare la notizia, tra le lacrime, è stato lui stesso durante la Santa Messa in una chiesa rimasta attonita. In poche ore i fedeli hanno raccolto centinaia di firme per una lettera che hanno inviato a Betori ma che non è servita ad evitare il trasferimento.

«Posso ben comprendere la vostra sofferenza – ha risposto l’Arcivescovo – Mi affido alla disponibilità dei parroci quando ogni anno sono costretto a ridisegnare il quadro complessivo degli incarichi in diocesi. Sono ferite dolorose, ma senza di esse intere comunità rimarrebbero senza pastore. Vi chiedo di comprendere che la vita della diocesi può andare avanti solo grazie al legame tra tutte le parrocchie, a ciascuna delle quali è chiesto un sacrificio. Sono lieto delle testimonianze di affetto perdon Carlo, vi chiedo di accogliere con lo stesso affettodon Jean Denis».

Un parroco amato e stimato da tanti. In dodici anni, don Carlo ha fatto tantissimo. Dai più piccoli, ai giovani, dagli anziani alla Caritas, è riuscito a risollevare la parrocchia mugellana in crisi da troppo tempo, le ha dato nuova linfae l’ha portata ad essere uno dei punti di riferimento più sicuri e importanti di tutto il paese. Avremo tempo per conoscerlo. Intanto, ancora per un po’, continuiamo a «fare il tifo» per i nostri don Roberto e don Maurizio.

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