Indagini concluse a Siena

Sette indagati per violenze in centro storico

Un confronto tra tunisini e pakistani in via Pianigiani ha causato feriti e gravi accuse.

Sette indagati per violenze in centro storico

Dopo quasi un anno dalle violente scazzottate di primavera 2025, la Procura di Siena ha concluso le indagini su un insieme di episodi di rissa e lesioni aggravate tra cittadini pakistani e tunisini. Il 16 febbraio è stata notificata la conclusione delle indagini a sette individui: due italiani, un senegalese e quattro tunisini.

Le violenze sono iniziate l’8 aprile 2025, in via Pianigiani, nei pressi del Consorzio Agrario, dove un gruppo ha aggredito due pakistani con pugni, calci, tirapugni, coltelli, bottiglie e spray urticanti, provocando 30 giorni di prognosi. Per questo è stata avanzata l’accusa di concorso in lesioni aggravate.

Il 12 aprile è emersa una faida tra i due gruppi rivali. Tuttavia, per la rissa non ci sono video né testimoni in grado di identificare i partecipanti, motivo per cui il Gip ha accolto la richiesta di archiviazione. Nella stessa giornata, si sono verificati ulteriori episodi gravi: due tunisini sono stati accusati di rapina e lesioni aggravate nei confronti di un pakistano; contemporaneamente, due pakistani (uno dei quali era vittima del primo episodio) sono stati accusati di lesioni con coltello a carico di un tunisino, all’interno della Conad di viale Curtatone.

In aggiunta, sono emersi precedenti penali per alcuni degli indagati. Uno di loro, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato il 12 febbraio dalla Squadra Volante di Siena per cumulo di pene: un anno, 9 mesi e 10 giorni di carcere. Un altro, coinvolto sia l’8 che il 12 aprile, è stato arrestato il 15 febbraio mentre commetteva un reato, con resistenza a pubblico ufficiale e possesso di hashish e cocaina per spaccio. L’arresto è stato convalidato il 16 febbraio, con divieto di dimora nella provincia di Siena.