Questa mattina, lunedì 9 febbraio, si è tenuta presso l’Auditorium La Villetta a Chiusi Città una conferenza pubblica organizzata dall’Amministrazione comunale. L’incontro ha avuto come obiettivo principale quello di aggiornare la cittadinanza sullo stato di avanzamento degli interventi sul Lago di Chiusi e presentare i progetti in fase di approvazione.
La partecipazione è stata numerosa, a dimostrazione del forte interesse della comunità verso un tema cruciale per l’ambiente, il paesaggio e la qualità della vita del territorio.
Dettagli sui lavori in corso
Durante il convegno sono stati illustrati nel dettaglio i lavori attualmente in corso, mirati alla tutela e alla salvaguardia del lago. Tali interventi comprendono azioni strutturali e ambientali, come la riqualificazione delle casse di colmata, il contrasto all’erosione delle sponde, la ricostruzione del canneto e il contenimento della fauna alloctona. Sono previsti anche lavori per le opere fognarie verso il depuratore e per i servizi pubblici a supporto dell’area.

Progetti futuri e sostenibilità
È stato presentato anche il quadro complessivo degli interventi futuri, finalizzati a garantire l’equilibrio dell’ecosistema a lungo termine. Il progetto si basa su studi scientifici e analisi tecniche condotte dall’Università di Siena e dal Politecnico di Milano, che hanno fornito un approccio integrato e sostenibile, in grado di coniugare tutela ambientale, fruizione responsabile e valorizzazione del patrimonio naturale.
La Regione Toscana ha avuto un ruolo centrale nell’incontro, sottolineando l’importanza strategica dell’intervento. Il costo totale dell’opera ammonta a 2.076.000 euro, così suddivisi:
- 1.772.000 euro – Regione Toscana, fondi FESR e risorse per le Aree Interne
- 240.000 euro – cofinanziamento del Comune di Chiusi
- 64.000 euro – cofinanziamento di Nuove Acque spa
“I lavori per la salvaguardia del Lago di Chiusi sono finalmente iniziati – ha dichiarato il Sindaco Gianluca Sonnini –. Questo risultato, atteso da anni, è stato reso possibile grazie a una forte volontà politica e a un lavoro sinergico tra enti pubblici, professionisti e mondo della ricerca, che ha consentito di realizzare un progetto solido in tempi rapidi e di ottenere il finanziamento necessario.

Un percorso condiviso per il futuro
L’intervento affronta criticità fondamentali, come l’interrimento e l’erosione delle sponde, e prevede anche azioni innovative, come la piantumazione della canna palustre. Si tratta di un progetto complesso, frutto di un lavoro collettivo che coinvolge il Comune, la Regione Toscana, la collaborazione con l’Umbria e progettisti di alto livello.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Presidente Eugenio Giani per la sua presenza alla conferenza, un segno tangibile dell’attenzione della Regione verso il lago.
Questo non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che deve continuare nel tempo, coinvolgendo le istituzioni e la comunità, per garantire un Lago di Chiusi in condizioni migliori per le future generazioni.”