
Il progetto di Arte Pubblica, promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, si arricchisce di due nuove installazioni nei Comuni di
Chianciano Terme e
Pienza. Questa iniziativa coinvolge tutti e dieci i Comuni del territorio, con la realizzazione di
dieci interventi di arte pubblica, comprendenti street art, installazioni site-specific e sculture, concepiti per valorizzare gli spazi urbani e i paesaggi quotidiani. Il progetto è frutto di un processo di coprogettazione e partecipazione attiva delle comunità, curato da
Gian Guido Grassi per Start Attitude e da
Carolin Angerbauer per Culturing APS. Fino ad oggi, sono state presentate opere nei Comuni di Sinalunga, Montepulciano, Chiusi, Cetona e Sarteano.
Chianciano Terme: “Uno, nessuno e centomila”
L’artista Aris è stato scelto per Chianciano Terme con l’opera “Uno, nessuno e centomila”, in omaggio a Luigi Pirandello, noto ospite della città. La scultura è situata in un’area verde all’inizio del percorso pedonale che collega via della Valle a viale della Libertà, offrendo una vista panoramica che unisce la zona termale al borgo storico.
Attraverso il tema della maschera e il gioco di trasparenze, l’opera invita a esplorare il paesaggio con una nuova lente, rivelando la duplice identità del territorio. Si presenta come una soglia visiva, dove profili umani emergono e si dissolvono, e linee vegetali si intrecciano con la materia umana, creando una trama unica di memorie naturali e culturali. Realizzata in corten, la scultura sfrutta l’ossidazione del materiale per una continua metamorfosi.
“L’opera di arte pubblica si inserisce pienamente nello spirito di Valdichiana 2025 – Capitale Toscana della Cultura, come segno contemporaneo capace di dialogare con il nostro territorio”, afferma la sindaca di Chianciano Terme, Grazia Torelli. “Le molteplici sagome rappresentano la pluralità dell’essere umano, un omaggio al pensiero di Pirandello, legato a Chianciano. Questa scultura diventa metafora della nostra comunità, fatta di storie e sensibilità diverse, unite da un dialogo fra passato e presente. L’arte pubblica assume così un valore civile, trasformando lo spazio quotidiano e invitando alla riflessione.”
Pienza: “La città ideale”
Il Comune di Pienza accoglie l’opera “La città ideale” di Andreco, ispirata alle leggi matematiche e alchemiche della natura. L’artista esplora il mondo invisibile, mettendo in connessione scienza, filosofia e arte, in dialogo con Fibonacci e l’architettura rinascimentale, simbolo dell’ideale umanistico.
Realizzata in acciaio corten, la scultura si integra nel contesto urbano, rendendo omaggio alla visione di Papa Pio II di Pienza come “città ideale”. La sua trasparenza trasforma il cortile che la ospita in uno spazio di contemplazione, sintetizzando la materia inorganica. In questo ribaltamento di prospettiva, il fulcro diventa il suolo stesso. La collocazione in un luogo storico, frequentato quotidianamente dalla comunità, rafforza il legame tra arte e spazio pubblico.
“L’installazione di Andreco a Pienza rappresenta un dialogo fra lo studio di Fibonacci e il contesto storico-architettonico”, sottolinea Angela Vegni, vicesindaca di Pienza con delega alla cultura. “Esprime un’idea di armonia e crescita naturale, spesso rintracciabile nelle forme della natura e dell’arte rinascimentale. Collocare l’opera nel cortile adiacente le ‘12 case nuove’ volute da Pio II acquista un significato particolare, in vista del trentennale dell’iscrizione del Centro Storico di Pienza nel ‘Patrimonio dell’umanità’ da parte dell’UNESCO nel 2026. Il contrasto fra linguaggio moderno e ambiente circostante valorizza entrambi, stimolando l’osservatore a riflettere sulla continuità fra passato e presente.”
“Questo percorso – commenta il curatore Gian Guido Grassi – continua a valorizzare il territorio e chi lo abita, proponendo opere che creano un dialogo fra queste due prospettive. L’obiettivo è contribuire a un nuovo posizionamento dei luoghi che accolgono le installazioni, generando una memoria visiva e tattile destinata a durare nel tempo.”
Con queste due nuove installazioni, il percorso di Arte Pubblica in Valdichiana prosegue nel suo intento di trasformare i luoghi quotidiani in spazi di incontro, bellezza e riflessione condivisa, lasciando un’eredità duratura al territorio.